Cellulite e adiposità localizzata: quali differenze?

Anche se spesso si tende a confonderle, esistono grandi differenze tra cellulite e adiposità localizzata. Come fare a distinguere queste due condizioni?

Si tratta di patologie differenti, che spesso però sono presenti simultaneamente nelle stesse aree corporee.

Adiposità localizzata

Si tratta sostanzialmente un accumulo di  tessuto adiposo “normale”.

Si verifica in regioni del corpo che variano in relazione al sesso, in quanto sono soprattutto gli ormoni sessuali a decidere le sedi di accumulo del grasso.

Nell’uomo, quindi, l‘adiposità localizzata tenderà a localizzarsi prevalentemente nella parte alta del corpo (pancia e fianchi), conferendogli una forma “a mela”.

Nella donna, invece, interessa soprattutto la parte bassa del corpo (glutei, coscie e ginocchia), donandole un aspetto “a pera”.

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Costituzione a mela e a pera

L’adiposità localizzata è determinata da un aumento del volume e/o del numero delle cellule che costituiscono il grasso (adipociti) senza concomitanti alterazioni della circolazione sanguigna. L’assenza di turbe circolatorie spiega il fatto che temperatura superficiale e cute si mantengano inalterate.

Distinguere tra cellulite e adiposità localizzata è importante poichè le differenze tra le rispettive terapie sono sostanziali.

Il trattamento dell’adiposità localizzata prevede un cambiamento dello stile di vita personale.

Solo agendo, infatti, su dieta e attività fisica, si riesce a riequilibrare il metabolismo. E questo si traduce in una diminuzione dei cuscinetti di grasso derivante dalla riduzione del volume delle cellule che costituiscono il grasso. Gli adipociti, però, non possono ridursi oltre un certo volume. 

Le aree di adiposità localizzata in cui si è verificato anche un aumento del numero delle cellule di grasso, infatti, resistono a dieta ed attività fisica. Quindi per diminuire il grasso sull’addome (la cosiddetta “pancetta”) o la “culotte de chaval” e armonizzare l’aspetto del corpo si rende necessario il ricorso a trattamenti medici (Lipolisi) o chirurgici (lipoaspirazione..) in grado di ridurre il numero degli adipociti.

Cellulite

le differenze tra cellulite e adiposità localizzata: come distinguere tra le 2 carloperamezza.it
Cellulite

Questa patologia interessa in prevalenza il sesso femminile ed è così diffusa da essere considerata praticamente “normale”.

Molti fattori contribuiscono alla sua comparsa (art. la cellulite) e può essere presente anche in persone magre.

Si manifesta inzialmente con disturbi della circolazione, che determinano un rallentamento del microcircolo e un ristagno di liquido nei tessuti (edema).

Con l’avanzare del processo si verificano anche alterazioni a livello delle cellule del grasso (aumento di volume e degenerazione degli adipociti). Il processo cellulitico, infatti, porta progressivamente ad un aumento delle fibre collagene che vanno a “strangolare” gli adipociti, determinando la formazione dei tipici “noduli”.

La cellulite, quindi, si manifesta anche sulla superficie cutanea con pallore, diminuzione della temperatura, aspetto a “buccia d’arancia” e noduli.

In questo caso il trattamento, a differenza di quello per l’adiposità localizzata, deve mirare prima di tutto a migliorare la circolazione per incrementare gli scambi metabolici tra adipociti e capillari.

Tuttavia spesso nelle aree cellulitiche è presente anche adiposità localizzata, per cui possono rendersi necessarie terapie idonee a ridurla.

Va tenuto presente, però, che tali terapie non agiscono sulla cellulite e, anzi, se hanno carattere invasivo, possono peggiorarla. Molte donne si sottopongono, ad esempio, alla lipoaspirazione senza tenere in considerazione che questo intervento crea internamente una cicatrizzazione che va a ostacolare ulteriormente la circolazione peggiorando la cellulite.

Distinguere cellulite e adiposità localizzata per decidere come impostare una terapia adeguata

E’ importante comprendere le differenze tra cellulite e adiposità localizzata per scegliere come intervenire nel modo più idoneo al singolo caso.

La terapia della cellulite, infatti, differisce sostanzialmente da quella dell’adiposità localizzata. Infine va preso in considerazione il fatto che trattamenti invasivi per l’adiposità localizzata, che alterino la fisiologia dei tessuti, rischiano di peggiorare la cellulite.