Covid 19: spunti e riflessioni

Il covid 19 ha provocato una situazione assolutamente inaspettata. La pandemia da Coronavirus, infatti, ha sconvolto il nostro modo di vivere, creando emozioni negative. La preoccupazione per la nostra salute e quella dei nostri cari, l’apprensione per le conseguenze economiche del lock down, il fatto di sentirsi imprigionati, il non poter stare all’aria aperta… Lo stress che ne consegue aumenta il cortisolo e quindi provoca un abbassamento delle difese immunitarie. E uno dei sintomi delle basse difese immunitarie è proprio la tendenza a sviluppare infezioni.

Ma se guardiamo la situazione da una prospettiva diversa, possiamo renderci conto che le misure attuate per contrastare il covid-19 ci hanno imposto una pausa. Improvvisamente ci hanno dato la possibilità di disporre di tempo. Quello, quindi, di cui in tanti abbiamo sempre lamentato la mancanza. Questo periodo, quindi, può anche essere vissuto come un’occasione e al tempo stesso una sfida..

Il Covid 19 e l’emergenza sanitaria

La pandemia da coravirus ha causato una situazione drammatica. Oltre ai morti, ci sono stati tantissimi ricoveri negli ospedali e nelle rianimazioni, che hanno messo in crisi il sistema sanitario nazionale, affamato da decenni di tagli di bilancio.

Nonostante le carenze di organico, il personale sanitario è riuscito a far fronte a questa emergenza. Esprimo, quindi la mia gratitudine per i sanitari e per tutti coloro che si sono attivati in questa situazione, mettendo a rischio la loro stessa incolumità.

La ricerca scientifica sta lavorando in maniera febbrile. Ho la massima fiducia che riesca a trovare in tempi brevi sia un farmaco efficace contro l’infezione da covid 19, che un vaccino per prevenirla.

Nell’attesa che ciò accada bisogna far di tutto per limitare i contagi. Quindi evitare i contatti con le altre persone, mantenere le distanze, indossare mascherine e guanti, lavarsi spesso le mani, disinfettare mani e superfici.

la pandemia da coronavirus Covid 19. carloperamezza.it

Il covid 19 produce una strana malattia

Alcuni non si ammalano affatto e trasmettono l’infezione senza rendersene conto. Altri presentano una forma leggera simil-influenzale. Altri ancora sviluppano un quadro gravissimo con polmonite interstiziale e coinvolgimento multi-organo che spesso porta al decesso.

Occorre tenere presente che in questi casi gravi i danni sono provocati non tanto dall’azione del virus, quanto da una reazione esagerata dell’organismo.

Perché l’infezione da Covid 19 si manifesta con quadri così diversi di gravità? Come mai l’infezione ha avuto questa enorme diffusione nei paesi occidentali?

Io credo che per rispondere a queste domande occorra prendere in considerazione, oltre al virus, anche la persona che contrae l’infezione.

Cosa vorremmo?

L’ideale sarebbe non ammalarci. Avere, cioè, una condizione di salute tale da renderci resistenti al contagio.

E, anche quando il virus riuscisse a contagiarci, tutti vorremmo sviluppare una forma leggera di malattia e guarire velocemente.

Per il Codiv 19 bisogna evitare l’abbassamento delle difese immunitarie

Il sistema immunitario è la nostra principale difesa dalle infezioni. Uno dei sintomi delle difese immunitarie basse è proprio la tendenza a sviluppare più facilmente le infezioni. E’, quindi, fondamentale avere un sistema immune ben funzionante per difenderci dai virus.

Questo è vero soprattutto per il Covid-19, che, a differenza di altri virus, sembra che determini un’attivazione anomala del sistema immunitario. Sulla base delle ultime ricerchi scientifiche, infatti, si teme che questo virus provochi una risposta anticorpale scarsa e di breve durata, che esporrebbe al rischio di contrarre nuovamente l’infezione.

infezione Covid 19: il ruolo di dieta e microbiota. carloperamezza.it

Il microbiota e il suo rapporto con la dieta

La flora intestinale (microbiota) è strettamente collegata e stimola costantemente il sistema immunitario dell’intestino. Maggiore è la varietà delle specie batteriche che compongono il mibrobiota (microbioma), più intesa è l’attivazione del sistema immunitario. Possedere una buona flora intestinale, quindi, è importante per difenderci dai virus.

Nel mondo occidentale, invece, la varietà del microbiota è estremamente limitata. Inoltre, è molto diffusa la disbiosi cioè l’alterazione della flora che si verifica per la predominanza delle specie di batteri “cattivi” rispetto a quelli “buoni”. Entrambe queste alterazioni del microbiota derivano dalla dieta e sono causa di un abbassamento delle difese immunitarie.

Forse ciò potrebbe aver contribuito alla grande diffusione del virus nell’occidente e spiegare il sorprendente basso numero di casi in India, la cui popolazione possiede un microbioma estremamente ricco.

Sempre sulla base di queste considerazioni, Qin Yan Gao, della Shanghai Jian Tong University ha proposto l’uso di probiotici (fermenti lattici) per proteggere l’apparato respiratorio durante l’infezione da covid-19.

Lo stress: aumenta il cortisolo e provoca abbassamento delle difese immunitarie e infezioni

Tutti sappiamo quanto sia stressante la vita nella nostra civiltà. Lo stress cronico provoca aumento del cortisolo che deprime il sistema immunitario. Tra i sintomi ci sono proprio le basse difese immunitarie e l’aumentato rischio di infezioni. Forse anche questo può aver contribuito alla grande diffusione del Covid 19 nei paesi occidentali.

Pensiamo, poi, al momento particolare che stiamo vivendo. Sicuramente causa in molte persone stress psicofisico ed emozioni negative, che producono un abbassamento ulteriore delle difese immunitarie.

L’inquinamento

Le ultime ricerche scientifiche, per spiegare la maggior diffusione del Covid 19 in certe aree, hanno chiamato in causa l’inquinamento. Questo, infatti, può favorire i contagi allungando la sopravvivenza del virus nell’aria e deprimendo il sistema immunitario.

stress psicofisico aumenta cortisolo e provoca maggior rischio di infezione. carloperamezza.it

L’infiammazione

Ho già spiegato come l’infiammazione sia un meccanismo fondamentale per la nostra sopravvivenza. Scatenata da vari fattori tra cui i virus, l’infiammazione acuta ha il compito di eliminare la causa che l’ha provocata e stimolare la guarigione.

Un certo livello di infiammazione, però, è presente in tutti e ci predispone alle principali malattie che affliggono l’uomo moderno (infiammazione silente).

E’ importante notare che i casi più gravi di covid si verificano in persone con altre patologie, che presentano quindi un elevato livello di infiammazione. In un ambiente già molto infiammato il covid-19 potrebbe creare un’infiammazione ancora più forte con iperproduzione di sostanze infiammatorie da parte delle cellule del sistema immunitario (tempesta citochinica).

Quest’infiammazione, inoltre, poterebbe cronicizzare, determinando la produzione di collagene (fibrosi) e l’attivazione della coagulazione. Tale processo, poi, dal polmone in cui crea la polmonite interstiziale, si estenderebbe a tutto l’organismo.

Mantenere bassa l’infiammazione diventa quindi fondamentale per sviluppare una forma di malattia non grave.

Per ottenere questo risultato può aiutare ridurre lo stress, combattere l’inquinamento, migliorare il microbiota e soprattutto curare la dieta.

La dieta

Un’alimentazione scorretta, oltre a danneggiare il microbiota, altera l’equilibrio acido-base e produce livelli elevati di insulina, causando infiammazione. Inoltre stimola la crescita del grasso, che in realtà è un organo in grado di produrre molte sostanze che stimolano l’infiammazione.

Sarebbe, quindi, opportuna una dieta che contenga la giusta quantità di liquidi e nutrienti, cibi alcalinizzanti (frutta e verdura), antiossidanti, vitamine, minerali e omega 3. Una dieta di questo tipo, infatti, contrasta i radicali liberi, migliora il microbiota, riduce il grasso addominale e tiene basso il livello di infiammazione.

L’impiego di integratori

Pur non essendoci rimedi miracolosi per il Covid 19, credo che in questo periodo, oltre a curare la dieta, possa essere di aiuto l’assunzione di integratori per supportare il sistema immunitario.

Prima di tutto i fermenti lattici (probiotici) per ripristinare l’integrità del microbiota.

Può, inoltre, essere utile assumere vitamine (D, C, A, E) , minerali (rame, zinco, selenio e manganese) e alcalinizzanti.

L’attività fisica e buone abitudini

Durante la pandemia da Coronavirus, sarebbe utile evitare sia la sedentarietà che l’attività fisica intensa, che produce aumento dei radicali liberi e infiammazione. Meglio quindi svolgere un’attività moderata, che diminuisce lo stress, migliora l’umore e riduce il tessuto adiposo.

Per ridurre l’infiammazione, inoltre, sarebbe meglio evitare o quantomeno ridurre fumo e alcol.

Infine, è importante dormire a sufficienza per produrre melatonina ed evitare l’abbassamento delle difese immunitarie.

Come viviamo questo periodo è importante

Coloro che lo vivono in maniera angosciosa hanno la mente piena di pensieri negativi, perdono di lucidità e diventano preda della paura. Lo stress che vivono aumenta il cortisolo che provoca un incremento del rischio di infezioni da Covid 19. Spesso, inoltre, presentano disturbi del sonno, che si ripercuotono negativamente sulla produzione di melatonina e sul sistema immunitario.

Questo periodo, invece, può diventare l’occasione per migliorarci e per dedicarci a quello che non riusciremmo a fare per la mancanza di tempo.

ultime ricerchi scientifiche. carlopermaezza.it

La sfida

Innanzitutto prendiamoci cura di noi.

In primis del nostro corpo con la dieta e l’attività fisica per migliorare il microbiota, rendere più forte il nostro sistema immunitario e ridurre l’infiammazione.

Poi rivolgiamoci alla nostra mente. Rendiamola più leggera. Rendiamoci conto di quanti pensieri inutili la affollano, creandoci solo stress.

Sfruttiamo questo periodo per riscoprire il piacere di vivere la casa, oziare, cucinare, studiare, leggere, sviluppare la creatività, trovare nuove strategie per quando saremo liberi di uscire.

Viviamo, insomma, questo periodo come l’occasione per migliorarci. Questo ci renderà non solo più resistenti al virus, ma anche più attivi e migliorerà il nostro lavoro.

Ne gioveranno anche i nostri neuromediatori: la dopamina coinvolta nella gratificazione e la serotonina che rilassa e crea uno stato di benessere.

Al bando, quindi, le emozioni negative e soprattutto lo stress psicofisico che aumenta il cortisolo e provoca abbassamento delle difese immunitarie e infezioni.

Inoltre forse ci sentiamo isolati, ma non siamo soli.. Possiamo sentirci anche più vicini agli altri in questo momento.

Acquisiamo quindi maggior consapevolezza dell’importanza delle relazioni e dell’ambiente in cui viviamo. Pensiamo a come migliorarli un domani per poter vivere meglio noi stessi.

In conclusione possiamo dire che il nemico comune, il covid, ci ha avvicinato e, uniti, possiamo vincere.