I batteri: fonte di vita e di salute

I batteri furono i primi ad abitare la terra e crearono le condizioni per lo sviluppo delle altre forme di vita. E’, infatti, grazie a loro che l’atmosfera divenne respirabile e il terreno fertile. Inoltre è solo grazie ad un’evoluzione dei batteri primitivi che, dopo moltissimo tempo, sono comparsi sulla terra vegetali e animali.

Le cellule vegetali e animali, infatti, sono in grado di respirare grazie a particolari forme batteriche che si sono adattate a vivere al loro interno (mitocondri e cloroplasti). Ad una coabitazione coi batteri, quindi, dobbiamo la nostra esistenza. I batteri popolano praticamente ogni parte del nostro organismo. Si tratta di una forma di simbiosi. Da un lato è utile ai batteri in quanto noi gli forniamo calore e nutrimento, dall’altro noi ne traiamo giovamento in quanto la loro presenza è fondamentale per la nostra salute. E’, quindi, completamente sbagliato il preconcetto secondo cui i batteri sono solamente agenti di malattie e vanno combattuti.

Il microbiota

Si definisce in questa maniera la flora batterica presente a livello del tubo digerente. Il microbiota e l’intestino costituiscono un ecosistema estremamente complesso (art. La salute passa per l’intestino), le cui funzioni si stanno lentamente chiarendo col progredire della ricerca scientifica. Si tratta di circa 1,5 kg di batteri con più di 1500 specie diverse.  Nel microbiota troviamo:

  • Microrganismi buoni (Lattobacilli, Bifidobatteri,… ),
  • Microrganismi potenzialmente cattivi,
  • Microrganismi che si possono comportare come i primi o i secondi.
La flora batterica nel tubo digerente
La flora batterica nel tubo digerente

La composizione del microbiota cambia nei vari tratti del tubo digerente in quanto è influenzata dal pH intestinale, dalla presenza di ossigeno, dall’azione dei succhi digestivi e da quella dell’acido cloridrico prodotto dallo stomaco.

La flora segue le fasi della vita dell’uomo

ll bambino eredita il microbiota della madre. Anche il padre, però, ha un ruolo importante dato che la sua flora intestinale influenza quella della madre poiché le coppie condividono lo stesso microbiota. Non ci sono ancora prove certe, ma si sospetta che il passaggio di batteri dalla madre al feto avvenga già durante la gravidanza.

Le modifiche del microbiota nelle fasi della vita
Le modifiche del microbiota nelle fasi della vita

Sicuramente è fondamentale il passaggio del feto nel canale del parto dove viene in contatto con i Lattobacilli che, colonizzando l’intestino, saranno utili per la digestione del latte. E’ poi molto importante l’allattamento al seno in quanto nei dotti galattofori della ghiandola mammaria vivono i Bifidobatteri, che rappresenteranno la principale specie batterica dell’intestino del bambino. Per queste ragioni un parto prematuro e la nascita col taglio cesareo influenzano negativamente lo sviluppo della flora.

Il microbiota subisce un processo di maturazione che si conclude alla fine del 3° anno di vita. A questo processo partecipano i contatti con le altre persone ed in generale col mondo esterno.

Il microbiota continua, comunque, a modificarsi nel corso della vita: raggiunge il suo massimo sviluppo tra i 20 e 40 anni, per poi iniziare ad involvere col progredire degli anni.

Microbioma

Le nuove acquisizioni scientifiche hanno conferito una tale importanza al microbiota, che il suo patrimonio genetico, il microbioma, è diventato importante quanto quello dell’individuo stesso. E’ come se l’uomo possedesse un secondo genoma, che è molto più esteso e suscettibile di modificazioni rispetto a quello ereditato dai genitori.

Nell’adulto sano l’abbondanza e la biodiversità dei microorganismi che compongono la flora sono fondamentali. Più numerose sono le specie batteriche, maggiori saranno lo stato di salute dell’organismo e la sua capacità di difendersi dalle aggressioni esterne. Alla luce di ciò si comprende quanto sia sbagliata l’abitudine di sterilizzare i cibi e catastrofici i trattamenti antibiotici, soprattutto se effettuati nei primi tre anni di vita.

Batteri
Batteri

Le popolazioni africane e amazzoniche hanno mediamente nel loro intestino 1400-1600 specie batteriche, gli americani poco meno di 1000. I primi studi sugli Italiani hanno documentato solamente 880 specie. Questo dato allarmante probabilmente è da mettere in relazione con l’uso sconsiderato degli antibiotici!

Le funzioni del microbiota

Il microbiota è la nostra guardia armata
Il microbiota è la nostra guardia armata
  • Un ruolo fondamentale è mantenere costantemente attivo il sistema immunitario per riconoscere quello che può sostare nell’intestino (immunotolleranza) e quello che è opportuno venga eliminato. Tale attivazione del sistema immunitario, inoltre, mantiene bassa l’infiammazione e contrasta l’insorgenza di allergie e malattie autoimmuni.
  • La flora forma una barriera in grado di proteggerci dai microorganismi dannosi. Il microbiota, infatti, produce sostanze che tendono a mantenere basso il pH (acido) e bloccare l’attecchimento dei batteri di altre specie.
  • Protegge la parete intestinale producendo sostanze (acidi grassi a catena corta, butirrirrato, lattato, acetato, propionato), che preservano l’integrità e favoriscono il ricambio delle cellule intestinali.
  • Azione detossificante attraverso la produzione di enzimi che degradano le sostanze tossiche.
  • Produzione di sostanze salutari: vitamine K, B1, B2, B6, B12, PP, H, acido pantotenico, acido folico, ossido nitrico, glutatione, arginina…
  • Aumento dell’assorbimento dei nutrienti attraverso la degradazione delle proteine non digerite (putrefazione) e dei carboidrati non digeribili cioè le fibre (fermentazione).
  • La digestione operata dalla flora consente anche una maggior tolleranza al glutine e al latte.
  • Diminuzione dei livelli ematici di colesterolo in quanto la degradazione dei sali biliari operata dalla flora, aumenta la quantità di colesterolo che viene eliminata.
  • Formazione di gas e sostanze tossiche (azoto, idrogeno solforato, fenoli, ammoniaca..), che vengono inattivati dal fegato.

Siamo quello che mangiamo o quello che diamo da mangiare ai nostri batteri?

Le fibre sono fondamentali per la flora
Le fibre sono fondamentali per la flora

Interagendo con le altre persone e il mondo esterno veniamo in contatto con molte specie batteriche. In tal modo aumentiamo la biodiversità del microbiota e poniamo le basi per la nostra salute futura. Dobbiamo, però, tener ben presente che la dieta influisce fortemente sul microbiota. Attraverso la dieta, infatti, andiamo anche ad alimentare le diverse specie batteriche. Una dieta troppo ricca di carboidrati raffinati (zucchero, pane, pasta…), di proteine di origine animale, di grassi saturi (cane e latticini) e povera di fibre (frutta e verdura) si ripercuote negativamente sulla flora intestinale creando quella che viene definita disbiosi.