La cicatrice: una sconosciuta molto comune!

La cicatrice è un qualcosa di estremamente comune, considerando l’elevata incidenza di traumi e interventi chirurgici. Pochi, però, sanno le conseguenze che potrebbe avere su tutto l’organismo. In questo articolo conosciamo meglio la cicatrice: una sconosciuta molto comune!

Cos’è la cicatrice?

Cicatrice atrofica
Cicatrice atrofica

La cicatrice è il risultato del processo che il corpo mette in atto per riparare una ferita. Tale processo, però, produce un risultato molto differente rispetto all’originale. Il tessuto che viene prodotto, infatti, non ha la stessa consistenza ed elasticità della cute che va a sostituire.

Dal punto di vista anatomico la cicatrice è un accumulo di collagene in presenza di poche cellule. In essa si realizza un continuo rimaneggiamento per la sintesi di nuovo collagene e la degradazione di quello vecchio. Quando questi due processi sono in equilibrio, si crea una “bella” cicatrice, che si presenta come una linea sottile, piatta e dello stesso colore della cute circostante.

Le “brutte” cicatrici

Sono il risultato di uno squilibrio tra produzione e degradazione di collagene. Se prevale il deposito di collagene, si formano cicatrici ipertrofiche e cheloidi.

Cicatrice iperfrofica
Cicatrice iperfrofica

Se, invece, ha il sopravvento la degradazione, si sviluppano cicatrici atrofiche. “Brutte” cicatrici sono anche quelle che distorcono le strutture vicine perché si estendono in profondità coinvolgendo muscoli, fasce, tendini e articolazioni.

 

 

Le cicatrici “patologiche”

Cheloidi
Cheloidi

Le “brutte” cicatrici spesso diventano “patologiche” in quanto determinano disturbi clinici e posturali. A carico delle cicatrici, infatti, sono stati descritti vari disturbi:

  • Distonie neurovegetative,
  • Ipo/ipertensione arteriosa,
  • Spasmofilia,
  • Dolori riflessi,
  • Blocchi vertebrali,
  • Cefalee ed Emicranie,
  • Fatica cronica.

Come può una cicatrice disturbare tutto l’organismo?

Va tenuto presente che la cute è in stretto collegamento con il sistema nervoso centrale e periferico. Una cicatrice, quindi, può produrre effetti su tutto il corpo:

  • POSTURA: La postura è prodotta dalla modulazione del tono muscolare operata dal sistema nervoso. Il cervello modula il tono muscolare sulla base delle informazioni che gli arrivano dalla pelle, dal sistema muscolo-scheletrico, dal piede, dall’occhio, dall’orecchio e dalla bocca. Pertanto una cicatrice che altera la cute o interessa il sistema muscolo-scheletrico può influenzare la postura.
  • CIRCOLAZIONE: I vasi interrotti dalla ferita cercano di riformarsi, ma la cicatrice ostacola meccanicamente tale processo. Nella cicatrice, quindi, la circolazione in generale e quella linfatica in particolare sono deficitarie.
  • SISTEMA ENERGETICO: Le cicatrici, soprattutto se situate in corrispondenza dei meridiani della medicina cinese, possono bloccare la circolazione di energia. Se l’energia non riesce a scorrere liberamente, si possono instaurare problematiche in tutti i distretti dell’organismo.
  • SISTEMA ENDOCRINO: Sfiorando una cicatrice “patologica” si provoca una reazione arteriosa rilevabile al polso, causata dalla secrezione di adrenalina (Nogier, 1981; Bricot, 1996). Questo processo può essere attivato in maniera continuativa dallo sfioramento dei vestiti durante i movimenti. L’eccessiva secrezione di adrenalina può avere ripercussioni sulla pressione arteriosa e causare una leggera ipoglicemia che spinge la persona ad assumere frequentemente carboidrati.
  • PSICOLOGICO: le cicatrici spesso deturpano l’aspetto con diminuzione dell’autostima e isolamento sociale. La cicatrice, inoltre, è il segno tangibile dell’evento traumatico che l’ha causata. Molti soggetti non accettano le proprie cicatrici e non riescono a guardarle o a toccarle. Cercano, infatti, di ignorarle nel tentativo di rimuovere lo shock. Il trauma, quindi, non viene elaborato in maniera adeguata a livello psicologico e le emozioni legate ad esso si vanno a cristallizzare nella cicatrice. E’ come avere una spina conficcata sulla pelle che dà prurito e alimenta la cicatrice peggiorandone l’aspetto.

Cosa fare?

Nonostante i pochissimi studi in materia, emerge chiaramente l’opportunità di trattare le cicatrici per raggiungere uno stato di benessere (wellness), soprattutto se sono patologiche. Trattare una cicatrice non significa solamente cercare di migliorarne l’aspetto. Vuol dire anche risolvere il corto-circuito che si realizza a questo livello per prevenire le possibili ripercussioni su postura, circolazione, sistema endocrino e equilibrio energetico. Il trattamento della cicatrice, inoltre, può consentire all’individuo di affrontare e risolvere a livello psicologico il trauma sottostante. Tale rielaborazione psicologica, insieme al miglioramento estetico della cicatrice, consente di incrementare l’autostima e migliorare la vita sociale.

Quali trattamenti possono aiutare?

Il trattamento della cicatrice può essere può essere effettuato con varie tecniche:

  • infiltrazione di cortisone,
  • iniezione di farmaci omeopatici,
  • infiltrazione di procaina (neuralterapia),
  • agopuntura,
  • fogli di silicone applicati sulla cicatrice,
  • massaggio,
  • laser,
  • revisione chirurgica della cicatrice.

Sicuramente sono da prediligere le terapie che non producono solamente un risultato estetico, ma consentono anche di eliminare l’irritazione cronica che la cicatrice crea. Le terapie devono anche stimolare la rielaborazione del trauma che ha generato la cicatrice. I trattamenti che meglio consentono di raggiungere questi obbiettivi sono:

  • Neuralterapia: l’infiltrazione di procaina consente un “reset” che va a riequilibrare la cicatrice e interrompere le informazioni che essa trasmette al cervello attraverso i nervi.
  • Massaggio: è fondamentale per ammorbidire la cicatrice e distaccarla dalle strutture profonde. Il massaggio, attuato da un operatore qualificato e autonomamente dalla persona, consente anche di affrontare lo shock del trauma per integrarlo e superarlo.
La cicatrice: una sconosciuta molto comune!
La cicatrice: una sconosciuta molto comune!

Conclusioni

Spesso non si prende in debita considerazione il ruolo delle cicatrici nella genesi di disturbi che possono interessare tutto l’organismo. Nonostante i pochi studi in materia, appare evidente che vale la pena trattare quelle “patologiche” per prevenirne le complicanze e consentire un’adeguata rielaborazione psicologica del trauma.

Infine, bisogna considerare che spesso ci si sottopone ad interventi chirurgici solo con finalità estetiche senza considerare che inevitabilmente si produrranno delle cicatrici. Tali cicatrici potrebbero avere effetti su tutto l’organismo.