La visita del medico in medicina estetica

La visita del medico in medicina estetica spesso non avviene e questo è un grave errore. Di solito, infatti, i pazienti si presentano dal medico con una richiesta specifica: ingrandire le labbra oppure correggere le rughe naso-labiali, le zampe di gallina… Spesso i medici si limitano a eseguire quello che i pazienti richiedono senza fare una diagnosi medica.

Il medico, quindi, diventa un mero esecutore di quello che il paziente vuole. Si salta cioè una parte fondamentale dell’atto medico: la visita medica che dovrebbe portare alla diagnosi clinica. Si passa, infatti, direttamente alla terapia secondo le indicazioni fornite dal paziente.

I pazienti non possono fare da soli la diagnosi clinica

I pazienti solitamente si focalizzano solo sul problema che li ha portati a rivolgersi al medico e non vedono il viso nel suo insieme.

Inoltre, anche se guardassero globalmente il loro volto, non potrebbero avere una visione completa. Una persona, infatti, si guarda allo specchio di fronte e quindi manca completamente della visione laterale. Per giunta tutti, quando ci guardiamo allo specchio, mettiamo inconsapevolmente in atto delle “correzioni” per vederci meglio, contraendo i muscoli del viso. Per questa ragione, quando ci vediamo nelle foto, soprattutto in quelle che ci hanno colto di sorpresa, ci vediamo completamente diversi.

Infine i pazienti di solito si guardano allo specchio col viso a riposo. Non hanno, quindi, la percezione dell’aspetto dinamico del viso. Il viso, infatti, cambia quando sorridiamo, parliamo, ci preoccupiamo, …  rivelando all’occhio esperto le sue problematiche.

la visita del medico non può essere sostituita dalla autodiagnosi. carloperamezza.it

Le richieste del paziente non devono sostituire la visita del medico

Il fatto di essere considerati dei meri esecutori delle volontà del paziente è a mio avviso uno svilire la professionalità del medico. Invece il trattamento dovrebbe essere preceduto da una visita accurata del medico. Solo dopo una diagnosi clinica precisa, infatti, è possibile decidere il trattamento più opportuno.

Spesso le persone, invece, mettono in dubbio la professionalità del medico. Si fidano maggiormente di qualche articolo che hanno letto su internet o su qualche rivista, non considerando che si tratta di pubblicità finalizzate alla vendita. Non mi stupisco, quindi, che alcuni arrivino persino a comprare i filler su internet ed iniettarseli da soli.

Paradossalmente i pazienti guardano con diffidenza un medico che si rifiuta di effettuare il trattamento che hanno deciso. Invece di apprezzarne la professionalità, temono che stia solo cercando di far loro spendere di più.

Perché il medico rinuncia alla diagnosi clinica?

Sicuramente hanno un ruolo il bisogno si guadagnare e la paura di perdere i pazienti. Potrebbe anche incidere il fatto che molti medici ed odontoiatri, attirati dal guadagno, si non buttati sulla medicina estetica senza una preparazione adeguata. Ho già accennato, tra l’altro, a come la scarsa preparazione influenzi la frequenza e la gravità degli effetti collaterali.

Quando manca la diagnosi medica

Eseguire le richieste dei pazienti porta spesso a trattare il problema in maniera inadeguata. Ad esempio una delle richieste più frequenti è il riempimento delle rughe naso-labiali. In più del 90% dei casi trattare solo queste rughe, senza correggere lo svuotamento dello zigomo, produce un risultato deludente.

Inoltre, non avendo i pazienti una visione globale, accogliere le loro richiesta potrebbe creare delle sproporzioni. Ad esempio un desiderio comune sono le labbra più carnose. Il medico potrebbe accontentare il paziente creando una bocca perfetta. Questa, però, potrebbe stonare su un viso svuotato e/o invecchiato.

Infine limitando il trattamento alle labbra (come potrebbero fare per altro i dentisti) non si può correggere lo svuotamento generale del viso né tantomeno la dinamica muscolare, che influenzano la forma e il movimento della bocca. 

La visita del medico e la diagnosi clinica

Prima di effettuare un trattamento, è opportuno un percorso diagnostico.

La visita del medico consiste in una valutazione accurata della statica e della dinamica del viso, sia frontale che in varie angolazioni.

Questa valutazione porta alla diagnosi clinica, che consiste nell’identificare le criticità del volto che richiedono un trattamento. In questo processo viene coinvolto anche il paziente, che va educato ad ampliare la sua prospettiva. Il paziente, quindi, deve riconsiderare nell’ambito di una visione globale la sua richiesta.

la diagnosi clinica è importante prima di qualsiasi trattamento. carloperamezza.it

Il programma dei trattamenti di medicina estetica

A questo punto vengono definiti col paziente gli obbiettivi da raggiungere e la loro priorità.

Su questa base è possibile definire il programma di trattamento, le metodiche da utilizzare e i materiali necessari.

Si programmeranno quindi le sedute da effettuare, anche in base al tipo di investimento economico che il paziente desidera.

Il trattamento dovrebbe correggere l’inestetismo lamentato dal paziente e contestualmente punti trigger, cioè le aree più a rischio di scatenare l’invecchiamento.

La medicina estetica, infatti, è in grado non solo di migliorare l’aspetto, ma anche di prevenire l’invecchiamento.

Una volta completato il trattamento, si programmerà il follow-up cioè un periodico monitoraggio per individuare le aree da trattare al fine di conservare l’aspetto giovanile del viso.