Come sciogliere il grasso: intralipoterapia con fosfatidilcolina o vitamina C per l’apoptosi degli adipociti

Considerando i modelli estetici con cui siamo continuamente bombardati, si comprende come moltissime persone vorrebbero sciogliere il grasso per ridurre pancia, maniglie dell’amore, coscie, braccia, ginocchia ed eliminare doppio mento, borse degli occhi e occhiaie. La lipolisi, cioè la riduzione del numero delle cellule di grasso (adipociti) su addome e altre parti del corpo, oggi è possibile senza ricorrere alla chirurgia grazie ad iniezioni nel grasso (intralipoterapia) con fosfatidilcolina per indurre la rottura cellulare o con vitamina C per l’apoptosi.

Premetto, però, che nessun trattamento estetico consente di dimagrire magicamente e raggiungere la forma ideale.

Dieta e attività fisica sono presidi indispensabili per perdere il grasso in eccesso  e modellare il corpo. I trattamenti di medicina estetica rappresentano un utile complemento per ridurre le aree di grasso resistenti e raggiungere un’aspetto più armonioso.

Intralipoterapia con fosfatidilcolina per distruggere le cellule di grasso

intralipoterapia con fostatidilcolina per distruggere le cellule di grasso carloperamezza.it

Consiste nell’infiltrazione nel tessuto adiposo di sostanze in grado di determinare la necrosi delle cellule di grasso. A parte i molteplici nomi commerciali, le sostanze utilizzate sono prevalentemente la fosfatidilcolina e/o il sodio desossicolato.

Si tratta di saponi che aggrediscono le membrane delle cellule disgregandole. Gli adipociti, quindi, muoiono e  liberano il loro contenuto di grasso.

Tale grasso, sempre grazie a questi saponi, diviene solubile nel sangue e viene eliminato attraverso i reni. È quindi consigliato bere molta acqua per non sovraccaricarli.

La distruzione delle cellule di grasso crea infiammazione, per cui dopo la seduta si assiste alla comparsa di gonfiore che perdura svariati giorni. Si può associare anche indolenzimento dell’area trattata.

Il farmaco non agisce solo sulle cellule di grasso, per cui è importante che sia utilizzato da medici esperti per evitare di danneggiare la cute o altri tessuti.

E’ necessario attendere che l’infiammazione sia passata prima di ripetere il trattamento.

Le sedute, infatti, vengono effettuate ogni 2/4 settimane fino al raggiungimento del risultato.

Il trattamento è controindicato in gravidanza o allattamento e in caso di diabete, malattie cardiovascolari, sistemiche ed epatiche.

Intralipoterapia con vitamina c per l’apoptosi delle cellule del grasso (gli adipociti)

vitamina c nel grasso per indurre apoptosi degli adipociti carloperamezza.it

Prevede l’infiltrazione nel grasso con soluzioni contenenti vitamina C e ferro trivalente. In tal modo si attiva l’apoptosi cioè il processo naturale di morte della cellula.

Tale processo termina con la formazione di piccoli frammenti cellulari che le cellule del sistema immunitario rimuovono rapidamente.

Si tratta quindi di un processo ordinato totalmente privo di infiammazione.

L’apoptosi degli adipociti è attivata dalla vitamina c, quindi, non determina alcun gonfiore e può essere ripetuta dopo pochi giorni.

Le sedute, infatti, vengono effettuate ogni 1/2 settimane.

L’intralipoterapia con vitamina C non presenta controindicazioni, ad eccezione di allergia ai componenti della miscela, gravidanza e allattamento.

Necrosi degli adipociti con l’intralipoterapia  versus apoptosi con vitamina c

intralipoterapia con fosfatidilcolina o vitamina c per ridurre il grasso

A parte i piccoli ematomi che si possono verificare in entrambi i trattamenti, la vera differenza sta nell’infiammazione.

La necrosi indotta dalla intralipoterapia con fosfatidilcolina è un processo che si accompagna a molta infiammazione e gonfiore.

Prima di poter apprezzare il risultato e ripetere il trattamento deve passare qualche settimana.

L’apoptosi degli adipociti indotta dall’iniezione di vitamina C nel grasso è, invece, un processo naturale, senza infiammazione e gonfiore.

Dopo qualche ora dal trattamento, al contrario, si osserva un effetto drenante che contribuisce al miglioramento del risultato.

Alla necrosi del tessuto adiposo residua una cicatrizzazione interna (fibrosi). Con l’apoptosi, invece, non si verifica nessuna alterazione del tessuto.