Quello che non sapete sulla tossina botulinica

In Italia le iniezioni di tossina botulinica in ambito estetico sono autorizzate solamente per il trattamento delle rughe tra le sopracciglia (rughe del pensatore o glabellari) e attorno agli occhi (zampe di gallina), nonché per l’iperidrosi cioè l’eccessiva sudorazione a livello di ascelle, mani e piedi.

Gli usi approvati della tossina variano molto da paese a paese, anche nell’ambito della Comunità Europea. Questo fa sì che molti impieghi, anche se supportati dalla letteratura scientifica, siano in realtà al di fuori dalle indicazioni ufficiali (off-label).

Come agisce sulle rughe la tossina botulinica

rughe occhio La tossina botulinica agisce esclusivamente sulle rughe da espressione in quanto riduce temporaneamente (per un periodo variabile da 3 a 6 mesi) l’azione dei muscoli responsabili della loro formazione. L’effetto solitamente inizia a comparire dopo 3/4 giorni ed è completo dopo 7/8 dall’iniezione. Le rughe trattate, non più sottoposte all’azione muscolare, migliorano in maniera significativa: quelle sottili spariscono e quelle più gravi diventano meno profonde.

Come ho già spiegato in “I 4 fattori resposabili dell’invecchiamento del viso”, il trattamento può anche portare ad un sollevamento delle sopracciglia grazie all’indebolimento dei muscoli mimici che le tirano verso il basso.

Oltre all’immediato miglioramento estetico, infatti, le iniezioni di tossina botulinica hanno un’importantissima azione rieducativa. Se il movimento che determina la formazione della ruga o l’abbassamento del sopracciglio viene impedito per qualche mese, il cervello si disabitua ad eseguirlo. Questa “rieducazione” previene il peggioramento delle rughe e l’abbassamento delle sopracciglia.  Spiega anche il fatto che le rughe non tornano più profonde come prima anche se il trattamento non viene più eseguito.

Il trattamento con Tossina Botulinica è un trattamento estremamente sicuro! E’ controindicato solamente in presenza di patologie che determinano debolezza muscolare (miastenia grave, sindrome di Eaton Lambert..), nei oggetti con ipersensibilità accertata, in gravidanza e allattamento.