I 4 fattori responsabili dell’invecchiamento del viso

La biostimolazione, i filler di acido ialuronico e l’azione della tossina botulinica sono in grado di produrre un ringiovanimento cutaneo, di migliorare lo sguardo (contrastando quello che viene comunemente definito “abbassamento palpebrale”) e di conferire al viso un aspetto più giovane.

Cerchiamo ora di analizzare il processo che porta all’invecchiamento del viso al fine di individuare le strategie più efficaci per contrastarlo.

Schematizzando possiamo imputare il processo di invecchiamento 4 fattori principali.

Assottigliamento della pelle

Le cause della pelle più sottile sono l’invecchiamento fisiologico (cronoaging) correlato alla minor produzione ormonale e l’esposizione ai raggi UV (photoaging).

Da un punto di vista strutturale si verifica una diminuzione progressiva di collagene, elastina ed acido ialuronico. La pelle, quindi, tende ad assottigliarsi, perdere tonicità e manifestare rughe.

Si comprende, quindi, quanto siano importanti le strategie che consentono di produrre un ringiovanimento cutaneo.

Perdita di volume dell’impalcatura del viso

Possiamo considerare il viso formato da un’impalcatura interna ed un rivestimento esterno.

L’impalcatura interna è formata da ossa, denti e gengive, strato adiposo profondo, muscolatura facciale e strato adiposo superficiale. Il rivestimento esterno invece è rappresentato dalla pelle.

La minor stimolazione ormonale correlata all’invecchiamento determina una diminuzione del volume dell’impalcatura del viso. La pelle, quindi, che la riveste esternamente, scende verso il basso attratta dalla forza di gravità.

Appare quindi chiaro come per produrre una distensione del tessuto cutaneo ed un ringiovanimento globale sia importante contrastare la perdita di volume dell’impalcatura del viso.

Riassorbimento si ossa, denti e gengive, tessuto adiposo contribuiscono ai cambiamenti del viso. carloperamezza.it

Contrazione muscolare

La contrazione della muscolatura facciale, soprattutto a livello del terzo superiore del viso, determina la formazione di rughe di espressione (rughe dinamiche). Sono le rughe del pensatore, quelle della fronte e le zampe di gallina.

Col tempo a causa della continua usura, in corrispondenza di tali rughe, il derma si assottiglia e si formano rughe statiche, che sono presenti anche quando i muscoli non sono contratti.

Inoltre, quando i muscoli si contraggono per sorridere, stringere gli occhi per ripararsi dal sole o vedere meglio, tirano anche verso il basso il  sopracciglio. Tale azione può col tempo determinare un abbassamento permanente del sopracciglio e un appesantimento  palpebrale.

Questo porta ad un notevole peggioramento dell’aspetto complessivo del viso: lo sguardo perde di intensità e le persone possono apparire tristi, stanche o arrabbiate anche se in realtà non lo sono.

E’ quindi importante contrastare la contrazione muscolare per diminuire le rughe e prevenire l’abbassamento palpebrale.

Postura durante il sonno

Dormire bene è importante per la salute della persona e della pelle. La notte, infatti, è il periodo in cui l’organismo produce melatonina e mette in atto i processi rigenerativi che consentono il recupero.

Tuttavia la postura che assumiamo durante il sonno può causare la formazione di rughe. Dormire in posizione prona o con la testa schiacciata contro il cuscino, infatti, può produrre un ripiegamento della pelle che col tempo porta alla formazione di rughe profonde.

Correggere la posizione del viso durante la notte, quindi, consente di prevenire le “rughe del sonno”. Inoltre correggere la postura può migliorare anche quelle che si sono già formate.

Il ringiovanimento cutaneo del viso

La Medicina Estetica può contrastare i fattori responsabili dell’invecchiamento del viso e produrre un ringiovanimento del tessuto cutaneo e del viso in generale.

Diverse metodiche possono contribuire a raggiungere questo risultato:

Biostimolazione con acido ialuronico, vitamine, aminoacidi…

Sicuramente l’abitudine di utilizzare creme con fattori di protezione solare aiuta a prevenire il danno da radiazioni UV (photoaging).

L’assottigliamento della cute, però, può essere sia prevenuto che curato attraverso la biostimolazione con acido ialuronico

e altre sostanze naturali come vitamine, aminoacidi, fattori di crescita, nucleotidi e minerali.

La metodica prevede l’iniezione nel derma di tali sostanze che vanno a nutrire, idratare e stimolare la cute.

Il risultato è un ringiovanimento cutaneo che si manifesta con una pelle più tonica e idratata.

I filler di acido ialuronico

Si tratta di “riempitivi” (dall’inglese to fill = riempire). I filler più usati sono a base di acido ialuronico.

I filler sono nati per riempire le rughe e dare maggiore volume alle labbra. In tempi recenti sono divenuti anche un mezzo per ripristinare il volume dell’impalcatura del viso.

L’aumento di volume di tale impalcatura produce un ringiovanimento immediato grazie alla distensione del rivestimento cutaneo (lifting naturale).

La tossina botulinica

L'azione della tossina bostulinica è rilassare la muscolatura facciale. carloperamezza.it

Il trattamento viene effettuato prevalentemente a livello del terzo superiore del viso.

L’azione della tossina botulinica è quella di ridurre la contrazione muscolare. L’effetto compare dopo qualche giorno e ha una durata di qualche mese.

Il risultato è la scomparsa delle rughe dinamiche e l’attenuazione di quelle statiche. Inoltre, l’indebolimento dei muscoli che tirano le sopracciglia verso il basso determina una loro risalita con un conseguente ringiovanimento dello sguardo.

Oltre all’effetto immediato, è molto importante la rieducazione svolta dal trattamento. Il paziente, infatti, non potendo contrarre i muscoli trattati per un certo periodo, perde l’abitudine a contrarli. Inoltre, quando l’effetto della tossina sarà svanito, tornerà a contrali con minore intensità.

Questo spiega il fatto che le rughe trattate con la tossina non tornano più profonde come prima, anche se il trattamento non viene ripetuto.

Infine, la perdita dell’abitudine di strizzare gli occhi permette di prevenire l’abbassamento palpebrale e mantenere uno sguardo più giovane nel tempo.